lunedì 21 settembre 2020

 


HO APERTO UN CANALE YOUTUBE!


VENITE TUTTI A CURIOSARE!


Cercate MUNZIC sul tubo! Tanti videoclip ed esibizioni teatral musicali!


https://www.youtube.com/channel/UC9_L_zoRtZOuJH6z-5pm4rA?view_as=subscriber&fbclid=IwAR2JcUqGhKYbEEoRJFgU3e9rD-lhAa8nWLb8g1Bsn-dYlRKUsWW6xBBSoq4

mercoledì 9 gennaio 2019

Piece Of My Hearth (Janis Joplin) - Cover Live dei MadLei


N'è passato di tempo dall'ultimo post, amici!

Dove eravamo rimasti? Ah già stavo recitando e scrivendo.
Beh, sono cambiate un po' di cose.
C'è stato un ritorno alla mia passione giovanile.
Ho ripreso in  mano la chitarra, per caso, una notte in mezzo al mare. Mentre si festeggiava l'estate in barca a vela si è riacceso in me l'amore per la musica.
Son passati già tre anni e nel frattempo di note ne ho suonate parecchie...

Eccone alcune.
Comincio col presentarvi una delle rock band che ho incontrato in questa nuova rinascita: i MADLEI.

Anche se ad oggi le nostre strade si sono separate vi lascio una delle nostre calde esibizioni.

Buon ascolto.

Piece Of My Hearth (Janis Joplin)

https://www.youtube.com/watch?v=mM0ifn1jBpU

domenica 10 luglio 2016

Recitare con una corda appesa al collo

Chi si è cimentato occasionalmente, per hobby o per professione, sa benissimo che recitare è un lavoro complesso e impegnativo...
Ma avete mai provato a farlo appesi a un albero con una corda stretta intorno al collo. E per di più morti e poi rinati. :)

Ecco a voi un estratto di " A pezzi Undead Man" un film low budget girato qualche anno fa e distribuito in diverse sale italiane.

Ve ne parlavo qui



Buona visione!





martedì 5 luglio 2016

La mia voce sbarca in America!






Vi avevo già parlato del mio contributo a questo film proprio qui: Dolcezza Extrema

Bene, dopo aver partecipato a diversi Festival come il Fantafestival di Roma, lo Sci-FI-London e il Transatlantyk Film Festival in Polonia, il lungometraggio pupazzoso ha suscitato l'interesse di una nota casa di produzione Americana: la TROMA Entertainment.

Il suo storico fondatore (insieme a Michael Herz), Lloyd Kaufman, creatore del cult movie The Toxic Avenger , ha annunciato che la space opera fanta-metal-musicale Dolcezza Extrema di Alberto Genovese verrà distribuita in tutto il mondo dalla sua casa di produzione underground.
A luglio 2016 presenterà ufficialmente il film sul proprio canale on demand  http://watch.troma.com/ con un titolo nuovo: Sick Sock Monsters from Outer Space.
Ideato appositamente da Troma per il mercato estero. L’uscita in Blu-Ray è prevista invece per la fine dell’estate.

La mia voce farà il giro del mondo, guys!
Se non avete ancora visto quest'opera fantasmagorica e psicotropa è il momento giusto!

 
Cliccate qui sotto per vedere il trailer del film nel canale youtube della Troma:
 
Buona visione.
 
 
 
 
 
 

domenica 13 marzo 2016

VERSI COME UN TEMPO



Dice già tutto il manifesto sopra questa scritta, ma manca l'indirizzo. No, non è una festa segreta.

Se volete fermare il tempo entrando in un limbo piacevole e delicato o semplicemente spezzare il cerchio della vostra routine, incontriamoci giovedì 17 Marzo in Via Padova 21, ore 21.00, alla Palestra Heracles Gymnasium.
Non per tonificare i muscoli, ma per nutrire la mente di ispirazioni e il cuore di sapori nuovi.
È la presentazione dell'ultimo libro di poesie composte da un amico e io avrò l'onore di declamarne alcune, mentre qualche stuzzichino e buona musica ci terranno compagnia.

Un abbraccio e a presto!
 

domenica 28 febbraio 2016

Il FUN COOL è tornato!


L'ho evocato e lui si è palesato.

Un racconto in una frase!
Sto parlando del FUN COOL.
Decima edizione del concorso organizzato dal Gelostellato, alias Raffaele Serafini.
E stavolta anche in friulan version. Cioè, senza pagare nulla il vostro racconto verrà tradotto istantaneamente in lingua friulana. Wow.



Forza mettetevi alla prova. E aperto a tutti, bimbi e grandoni.

Io parteciperò, e voi?

Maggiori info sul blog del suddetto gelidouomo, raggiungibile rapido a questo link

Baci e abbracci!


martedì 16 febbraio 2016

Tre Racconti Brevi, brevissimi, bre...

Per riprendere un po' il filo del discorso...
Tre racconti brevi, anzi brevissimi. Piccole tappe del mio percorso formativo.


#IL PRIMO.

Pensate sia facile scrivere una storia in una frase?
Questo è stato scritto per un concorso, il FUN COOL del 2010 (wow, intanto il tempo se ne va...) Ideato da quel pazzo geniotto di Gelostellato, un blogger (vero, mica come me), scrittore, poeta, e adesso poi comincia anche a delirare in friulano e tante altre cose...
(adesso che ci penso è un po' che non partecipo. O non li fa più o non mi ha più invitato, maldido!)
Questo è il suo blog: Blog di GELO
Se volete vedere com'è un bellissimo blog scrittorio andate a farvi un giro!
Ecco il racconto:


A ognuno il suo menù. 

Mentre il vascello veniva trascinato nell’acqua bianca, agitata e spumosa, avvolto dall’abbraccio rabbioso del calamaro gigante, il capitano Achille Gorgoglio, con la faccia mitragliata dagli schizzi violenti e la bocca ancora permeata dal sapore deciso del fritto misto, malediceva la decisione di festeggiare il suo compleanno con un pasto diverso dalla solita carne secca e gallette.



+++


#IL SECONDO.


Compare sul segnalibro di una raccolta di micro racconti: Corti - Seconda Stagione - della compianta casa editrice EDIZIONI XII (Dovremmo essere anche qui intorno al 2010).
Sì avete capito bene, un racconto su un segnalibro. E ha dovuto superare anche una dura selezione per ottenere questo diritto! A quanti scrittori sarà mai capitato? :)
La sfida stavolta era scrivere un racconto in meno di 200 caratteri (caratteri, non parole.)


Tra l'altro ne esiste una versione in friulano tradotta sempre da quel personaggio di Gelostellato (sempre lui, mi perseguita.)
Per i più sofisticati: Friulan version


Ecco il racconto in italico, invece:


CIVILTA' PERDUTE

Venne scoperto il pianeta.
Gli archeologi esaminarono i resti della civiltà scomparsa.
I glottologi ricavarono il simbolo più ricorrente e battezzarono l’antica razza col nome di Coca Cola.




+++


#IL TERZO

Questo è un racconto Horror comparso su un libro pubblicato a scopo benefico (eh sì, anche io ho un cuore.) - È una raccolta di racconti neri promossa e curata dallo scrittore Paolo Franchini. Il ricavato è devoluto ad A.I.S.EA Onlus, l'associazione che raggruppa le famiglie italiane con figli colpiti da Emiplegia Alternante (meno di 500 casi nel mondo, di cui 40 in Italia).

365 Storie cattive




Tra l'altro, la raccolta è ancora acquistabile e ci sono anche tanti autori famosi e amici scrittori a farmi compagnia! Forza fate i buoni leggendo storie cattive!
Cliccate sul titolo per maggiori info.


Questo è più lungo, ben 380 parole! (Parole, non caratteri!) :)
Ecco il racconto:



Direzione: Tenebre.

 
Una Mercedes gli passò accanto rapida; venne inghiottita all’istante dalla galleria, un centinaio di metri avanti.
Federico guidava da un’ora, a ottantacinque chilometri orari costanti. Sole a mordergli le spalle e un sorriso insistente posato sulle labbra.
Fu il suo turno. Accese le luci di posizione ed entrò.
La roccia plasmata e domata dall’uomo si sostituì all’azzurro del cielo.
La vecchia Uno tossiva il suo disprezzo per una giusta pensione non goduta, mentre la voce ruvida di Springsteen donava il giusto sapore alla sua solitudine.
Avrebbe incontrato Monica, finalmente. Dopo tre mesi di occhi rossi e tasti percossi dall’eccitazione, l’avrebbe vista.
La temperatura si abbassò; l’illuminazione del tunnel perse mordente, fino al punto in cui si arrese. Buio pesto. Federico sbuffò, e accese gli anabbaglianti. La testa piena di colori era persa in un collage nevrotico d’immagini e fantasie.
Monica, Monica, Monica.
Una terza, gli aveva scritto, insieme alla solita carrellata di emoticon.
Dieci minuti dopo il freddo lo aggredì. Chiuse il finestrino. L’aria gelida lo riportò al nero silenzioso.
È lunghissima, constatò, mentre l’immaginazione sfumava.
Dopo qualche minuto il respiro si fece più affannoso. Spense l’autoradio e tese l’orecchio.
Nessun’altra macchina.
Rallentò.
Venti all’ora per quindici minuti: altro buio e silenzio.
Ma quanto è lunga!
Accostò. Prese fiato e scese.
Intorno a lui: gelo e tenebre. Nient’altro.
Osservò il fondo scuro del tunnel e fu percorso da un brivido. Mentre risaliva sull’auto, inghiottì la poca saliva rimasta. La gola: un deserto ruvido.
Un peso di piombo sull’acceleratore. Un’ora di battito accelerato e oscurità.
Due.
La spia della benzina ammiccò.
— Basta! — urlò.
Tre ore.
La macchina gorgogliò, spegnendosi. I fari puntavano sul nero.
Federico rimase immobile, incredulo.
Scosse la testa, scese di scatto e corse. Corse digerito dal buio.
Nulla.
S’inginocchiò, pianse e invocò Dio.
Ancora tremante, si rialzò e camminò. Per ore.
Quando le gambe gli morsero la testa, cadde stremato sull’asfalto. Brividi appiccicati all’anima.
Svegliami!
Poi la vide.
In fondo: una luce! Strisciò per raggiungerla.
Nel chiarore scorse una figura. Reggeva qualcosa. Oltre: immagini torbide, sotto un cielo fasciato di grigio e fuoco.
S’avvicinò, il cuore che martellava… e si bloccò agghiacciato.
L’essere deforme, mandibola sfatta, lo guardava con occhi vacui. Federico ebbe l’impressione che gli stesse sorridendo.
Sul cartello: Ciao, sono Monica, benvenuto a casa.




lunedì 1 febbraio 2016

IL COMPROMESSO DI SHELFAR





Eccoci qui.
Vi piace questa immagine?
A me parecchio. Be' certo, il mio giudizio è influenzato da motivi affettivi, non si può nascondere. Ma le impressioni ricevute da terzi sono state per la maggioranza positive.

Vedete, si tratta della copertina di un e-book che contiene un mio racconto. Un prodotto confezionato per bene in formato elettronico che si troverà in tutte (ma proprio tutte, eh!) le librerie online sparse per il World Wide Web. Eh sì, ragazzi, siamo nel 2016. Sono uno scrittore evoluto.



Diamo subito i meriti.

La copertina è stata realizzata da Claudia Calà, una talentuosa fotografa professionista.

Se siete intenzionati a compiere un passo impegnativo come quello di maritarvi (sicuri?), avete importanti eventi da immortalare, idee stravaganti e fantasiose o semplicemente contemplare del bello, vi consiglio di buttare un occhio al suo sito cliccando sul nome qui sopra.
Giudicate voi, ma guardate che è richiesta da ogni angolo del mondo, più o meno civilizzato!
  
Ma oltre a questa bella effigie?

Premessa. Non è la prima volta che pecco di presunzione e con sfrontatezza condivido le mie manipolazioni di fantasia con estranei. I più curiosi possono girovagare sul blog per visionare quelle briciole letterarie accolte all'interno di raccolte pubblicate in librerie (a volte è capitato, grazie al cielo!). Luoghi di mattoni, legno e vernici.

Oggi, invece, all'alba del 2016, per la prima volta, ho deciso di sperimentare il potenziale dell'universo digitale. Una dimensione che ormai fa parte delle nostre vite, volenti o nolenti. E che ha i suoi bei vantaggi, bisogna dirlo. Ad esempio, stare seduto su una comoda sedia, al calduccio del mio santa sanctorum a spiegarvi ciò che vi sto offrendo.
(Oltre che a permettervi di saltare le lunghe code in libreria per comprarlo, siete proprio fortunati!)

Ma quindi stai tentando di venderci il tuo racconto?

E certo, se no perché rovinarsi i polpastrelli sulla tastiera ogni santo giorno, togliendo tempo prezioso agli innumerevoli vizi?  :)
A parte gli scherzi, a tal proposito volevo cominciare condividendo una riflessione.
Se uno è un appassionato giocatore di pallone, scenderebbe in campo a prescindere dalla presenza del pubblico, giusto? Ma dribblare, calciare il pallone e correre come se non ci fosse un domani di fronte a un folto pubblico, magari anche emozionato per il vostro stile di gioco, non rende ancora più bella la sua sfida e la sua professione?


La stessa cosa vale per noi scrittori. Chi ama la scrittura, riesce a trarre piacere anche solo scrivendo per se stesso. Vale per me, ma credo anche per la maggioranza dei cultori di questa forma d'espressione. E il discorso si può allargare a qualsiasi campo per cui si prova forte slancio e impeto (gioco dello shangai, compreso). Diamo qualità al nostro tempo ed è già un buon motivo per impegnarci. Ma scrivere sapendo di avere lettori, il nostro pubblico (uno, due o centomila) che desidera leggerci, rende la nostra passione, indubbiamente, più stimolante.

La sfida dello scrittore che desidera essere letto credo sia quella di riuscire a emozionare e incuriosire il proprio pubblico, quello che ha pagato il biglietto (in questo caso non per entrare allo stadio, ma per comprare il nostro prodotto).
E quindi eccomi qua, pronto ad accettare la sfida.


Sì, ma vai al sodo, direte voi.

Allora vado. Il Compromesso di Shelfar è un racconto breve di genere fantascientifico. Lungo una sedicina di pagine, circa. Se vogliamo dare più indicazioni, la storia non rientra nella categoria etichettata come hard science-ficition o fantascienza tecnologica, ma nel gruppo definito in genere come fantascienza soft; storie che pongono maggior attenzione al singolo, agli aspetti di carattere psicologico e sociologico.

Quindi non temete voi ignavi indecisi lettori spaventati dal genere fantascienza. (E anche qui, sulla definizione di genere andrebbe aperta una lunghissima parentesi, ma non mi sembra il caso). La vicenda non ha alcun bisogno di competenze specifiche o di uno sforzo comprensivo esagerato del contesto (che gran venditore che sono!)

Si tratta di uno scritto a cui sono molto affezionato (da qui la decisione di pubblicarlo per primo) e che ha anche avuto la fortuna di vincere una gara letteraria, qualche anno prima. Ha subito molte riscritture e la possibilità di fermentare a lungo. Quindi mi auguro che l'attento e lungo lavoro di revisione abbia reso la storia più vivida e godibile.
Dove si trova? 
In tutte le librerie online, dicevo. Amazon, Kindle Store, Apple iBooks Store, Google Play Store, Kobobook Store, Casa del Libro, BajaLibros, ecc...

Ecco qualche link per i più pigri: Google Play , Amazon , ITUNES , Book Republic 


E se non possedete un lettore e-reader, quell’aggeggio in grado di leggere e-book, non disperate.

Esiste la possibilità di leggerlo su tablet e PC con qualsiasi programma in grado di leggere i formati Epub, Mobi (quelli più diffusi per E-book), come ad esempio Calibre. Oppure usando le numerose APP disponibili in rete per leggere E-Book su Android.   (Ancora una volta niente lunghe code, evviva!)


Sì, ma ci vuoi spennare, amico?

No no, assolutamente. Solo 0,99 centesimi e un po' di fiducia! Ve la sentite?  :)

 Ah, Munzic è il mio pseudonimo letterario e non un caro amico a cui faccio pubblicità.  ;)

Per concludere, mi piacerebbe ricevere un vostro feedback. Sui siti dove deciderete di acquistare il prodotto, in primo luogo e poi, se volete, anche commentando direttamente su questa pagina del blog.

Non temete, siate liberi di essere sinceri. So quanto è difficile dare un giudizio su una persona che più o meno conoscete, ma non vi preoccupate soffrirò in silenzio, senza togliervi l’amicizia.

Grazie a tutti e una splendida giornata a voi.


sabato 23 gennaio 2016

Universo e le Astronavi Generazionali!




Amo la fantascienza, non so se si era capito.
Ma sono sempre stato affascinato da un suo sotto-genere: le astronavi generazionali.

Comunque non disdegno neanche le astronavi dormitorio, sia chiaro. :)

Di cosa parlo? In breve, sono storie ambientate in astronavi in grado di offrire habitat completamente autosufficienti e di permettere a numerosi gruppi di esseri umani di sopravvivere all'interno di esse per generazioni.

In verità, la mia è una passione per tutte le situazioni di convivenza dentro ambienti delimitati. Anche le vicende collocate all'interno di sommergibili o vascelli mi intrigano molto.
Ma per me, il tema più complesso da affrontare per uno scrittore rimane sempre quello dell'astronave generazione. Cioè, un intero mondo da immaginare e costruire all'interno di una situazione estrema come quella che offre il cosmo, volete mettere?

Questa predilezione mi ha invogliato a scrivere la mia prima recensione. Be’, adesso non esageriamo, diciamo le prime impressioni su uno degli ultimi libri che ho letto.


Anche se sembra che il primo racconto a trattare questa materia sia Il viaggio che durò 600 anni (The Voyage That Lasted Six Hundred Years, 1940) di Don Wilcox, questo di cui vado a parlarvi viene riconosciuto come il vero capostipite dei romanzi ambientati su un’astronave generazionale. Insomma, il primo racconto lungo e complesso a trattare l'argomento.



Sto parlando di UNIVERSO, scritto da Robert A. Heinlein.
Apparso in due parti su:
Astounding Science Fiction, la prima nel maggio 1941 e l'altra nell'ottobre successivo.
E infine uscito in un'unica storia nel 1963 con il titolo originale: Orphans of the Sky.



Il tema principale è parecchio affascinante, almeno per il sottoscritto.
Il numeroso equipaggio deve affrontare una lunga traversata verso un pianeta (non vi dico quale). Un viaggio così lungo (niente iperspazio o velocità prossime a quelle della luce) che le generazioni successive, a causa di alcune fatalità, hanno dimenticato di trovarsi a bordo di un'astronave.
Oggi come oggi potrebbe apparire come un'idea già ampiamente sfruttata, ma stiamo parlando del 1941, giovanotti!
Molto interessante è il modo in cui Heinlein immagina questa nuova realtà. Una società divisa all'interno della Vanguard (il nome del vascello spaziale) tra equipaggio e Mutanti che abitano i livelli più alti dell'astronave. Dove la maggioranza della popolazione fatica a concepire che possa esistere altro al di fuori dell'Universo di metallo (l'astronave) in cui vive. Dove l'equipaggio ha smarrito la propria cultura iniziale e nel tempo ha generato nuovi miti e nuove credenze, attingendo a una storia tramandata solo oralmente.
In sintesi, un racconto che ci da modo di riflettere sul bisogno atavico dell'uomo di spiegare il proprio ambiente creando miti capaci di rassicurarlo, e di fornire un certo ordine a ciò che lo circonda e non capisce fino in fondo.

Non voglio parlarvi dello sviluppo della vicenda, evito quindi spoiler antipatici. Ma ci tengo a sottolineare che la storia è ancora godibile anche dopo più di 70 anni. E trattandosi di fantascienza la cosa non si può dare per scontata. (qui si potrebbe aprire un dibattito. Block.).
Certo vi sono alcuni particolari, sia nello stile che nel contenuto, che alla maggioranza abituata ad abbeverarsi alla fonte di una science-fiction moderna possono risultare impregnati d'ingenuità.
Ma il prodotto, a mio parere, regge ancora bene alla prova del tempo.

Insomma, ve lo consiglio. A prescindere che siate amanti o meno della fantascienza. Qui, infatti, c'è in primo piano l'uomo e un'attenzione sugli effetti di un cambio di paradigma sulla società. D'altronde, come capita nella maggioranza della produzione di Robert A. Heinlein.



Eccovi la rappresentazione di un bel Cilindro di 'Oneill. Cioè come la scienza (In questo caso un professore di fisica Gerard K. O'Neill) immagina possa essere costruita un'astronave generazionale. Cioè un'astronave completamente autosufficiente. In grado di creare anche una gravità simile a quella terrestre, attraverso l'utilizzo della forza centrifuga.





E gli italiani? Hanno mai trattato l'argomento?

Non conosco bene la storia della fantascienza italiana per poter rispondere in maniera approfondita. Ma so che c'è stato un grande autore della nostra fantascienza nostrana a occuparsi proprio di Astronavi Generazionali. (Dovrei fare una precisazione, ma sarebbe un super spoiler. Quindi taccio.)

Parlo di  Lino Aldani e del suo Eclissi 2000. Tra l'altro, uno dei miei romanzi preferiti. Ma avrò modo di parlarvene, se trovo il tempo.
Purtroppo si tratta di un'opera del lontano 1979.

E recentemente? Quasi nulla di ufficiale, a quanto sappia io.

Da qui, non a caso, nasce un ultimo inciso.
Oltre che essere attratto da questo genere di letture, la mia stessa letteratura (intesa come quella che cerco di creare) è decisamente influenzata da esperimenti narrativi di questo genere, diciamo impregnati di sapore socio-psicologico.
Insomma, ci provo anch'io. :)

E così, un giorno vi parlerò del mio romanzo ambientato, guarda caso, proprio su un'astronave generazionale...

E, a breve, ci saranno delle novità proprio per voi che pensavate che fossi uscito dal giro!

Stay tuned (fa sempre figo).




venerdì 8 gennaio 2016

DOLCEZZA EXTREMA





Un film di Fantascienza che ha per protagonisti solo pupazzi, questa è l'ultima follia di ALBERTO GENOVESE. Regista e grande appassionato di film di genere e cult-trash a partire dalla serie B fino a giungere all'ultima lettera dell'alfabeto.
Per chi è appassionato di film di genere vi consiglio il suo blog ricco di attente e appassionate recensioni. (Cliccate sul nome e sarete re-indirizzati alla sua pagina)


Personaggi pupazzosi, dicevamo, folli e parecchio sopra le righe. Un viaggio psicotico e allucinante senza alcuna concessione al facile intrattenimento commerciale.



E ci risiamo, dopo aver interpretato il cattivone nel suo primo film : "L'invasione degli Astronazi" di cui ho parlato qui, Genovese ha avuto il coraggio di richiedere la mia collaborazione. No, non mi travesto da pupazzo, presto solo l'ugola. Fornisco il mio modesto contributo a codesta schizofrenica orgia visiva dando la voce ad alcuni personaggi e in particolare a uno dei personaggi principali: Il medico di bordo, FRIPPH
Un Dottore che ha smarrito parte dei sacri insegnamenti di Ippocrate.

FRIPPH!

 
 
Il lavoro di Alberto sta ottenendo un'ottima impressione nell'ambiente underground e qualche buon riconoscimento.
IL BUIO IN SALA , un Blog molto seguito scritto da un appassionato di cinema, ad esempio, ha conferito al film il premio come miglior Trash d'autore del 2015!

Il regista si merita questa positiva accoglienza. Sia per il grande impegno e la passione che mette nei suoi lavori, ma soprattutto per il coraggio e i picchi di originalità che è riuscito a creare in un'opera fuori da ogni canone. Anche se non sempre facile da fruire, bisogna dirlo.

Di seguito qualche link per approfondire:

Volete una recensione in grado di spiegarvi il film meglio di quanto sia in grado di fare io?
Eccola: NON SOLO GORE



Volete un piccolo assaggio?



Link sparsi:

SITO di Dolcezza Extrema

Su WIKIPEDIA!

Su FacebooK

Intervista ad Alberto Genovese

Recensione di NOCTURNO




Regalatevi un viaggio sulla Dolcezza Extrema, l'astronave più folle che abbiate mai visto!

A breve mie novità in campo letterario...
Buona vita a voi!



sabato 12 luglio 2014

La Guerra di Lieb

Questo è un cortometraggio che vale veramente la pena di guardare! Non perché ci sono io, ma per l'ottimo lavoro espresso.

Buona visione!


martedì 12 marzo 2013

Stasera vado a vedermi al cinema, nella Milano...

Avrei dovuto scriverlo con qualche giorno d'anticipo, ma sono stato travolto e trascinato da una cariola d'eventi improvvisi e non, e quindi...

Stasera (Martedì 12/03/2013) al cinema Arcobaleno in v.le Tunisia a Milano. Ore 21.00. Ingresso gratuito: nella modalità di chi prima arriva prima alloggia, un bel western-horror-commedy in cui ho fatto la mia piccola porca particina!


Sotto tutte le info del caso:

"Il film "A pezzi Undead men" sarà presentato alla multisala Arcobaleno Film Center di Milano martedì 12 marzo alle ore 21. 

Prima della proiezione, alle 20,45 ci sarà un incontro con gli autori del film. Saranno presenti le attrici Dafne Niglio, Marta Mazzi, Deborah Morese, Laura Locatelli, gli attori Massimo Muntoni, Tommy Massara, Mauro Negri e i registi Alessia Di Giovanni e Daniele Statella.

Ingresso gratuito fino a esaurimento posti. Non è possibile prenotare il posto quindi occorre essere puntuali o arrivare qualche minuto prima.

Ecco una scheda del film http://www.mymovies.it/film/2013/apezziundeadmen/
Torna il cinema western con la commedia horror “A pezzi-Undead men” prodotta a low budget da Creativecomics e diretta da Alessia Di Giovanni (scrittrice per Sperling&Kupfer, Tsunami e regista) e Daniele Statella (fumettista per Bonelli e regista di corti). Il film si presenta come una commedia al femminile dai connotati horror e dall’atmosfera da fumetto ma è anche un sentito omaggio al cinema western. 


Il film è scritto da Alessia Di Giovanni con Andrea Cavaletto (sceneggiatore di cinema e di Dylan Dog). Il protagonista del film è Marco Silvestri noto comico del duo Pali e Dispari di Zelig accanto a Elena Di Cioccio (Le iene su italia Uno, La Mala Educaxxion, La7d), Dafne Niglio, Marta Mazzi, Diego Pagotto (Faccia d'angelo, Sky, L'uomo che verrà di Giorgio Diritti), Deborah Morese (Bim bum bam su Italiauno e doppiatrice) e molti altri.
La canzone del film "My Misery" è degli Extrema e il chitarrista Tommy Massara interpreta il ruolo di uno dei protagonisti.

A questo link il videoclip che abbiamo girato per lanciare il film
https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=fM5paQXYC4s

La colonna sonora è affidata al maestro Manuel De Sica, autore di innumerevoli colonne sonore del cinema italiano, da Risi a Steno passando per Soavi con Dellamorte Dellamore.
Agli effetti speciali infine c’è il mago dell’horror Sergio Stivaletti, una vera garanzia per i fan del genere.

L'evento è inserito nella Cartoomics Week nell'ambito dell'Horror Day del festival Cartoomics http://www.cartoomics.it/index.php?option=com_content&view=article&id=830&Itemid=1141"


See you!

giovedì 7 febbraio 2013

Undead men in Emilia-Romagna!


Continuano le proiezioni in giro per l'Italia. Dopo il piemonte ci si sposta in Emilia-Romagna!
Il film "A pezzi Undead men" sarà presentato alla multisala Victoria di Modena martedì 26 febbraio alle ore 21,00.

Ecco una scheda del film http://www.mymovies.it/film/2013/apezziundeadmen/
E' possibile prenotare il posto contattando questo indirizzo creativecomicsvideo@gmail.
com oppure il cinema stesso.
Torna il cinema western con la commedia horror “A pezzi-Undead men” prodotta a low budget da Creativecomics e diretta da Alessia Di Giovanni (scrittrice per Sperling&Kupfer, Tsunami e regista) e Daniele Statella (fumettista per Bonelli e regista di corti). Il film si presenta come una commedia al femminile dai connotati horror e dall’atmosfera da fumetto ma è anche un sentito omaggio al cinema western.
Il film è scritto da Alessia Di Giovanni con Andrea Cavaletto (sceneggiatore di cinema e di Dylan Dog). Il protagonista del film è Marco Silvestri noto comico del duo Pali e Dispari di Zelig accanto a Elena Di Cioccio (Le iene su italia Uno, La Mala Educaxxion, La7d), Dafne Niglio, Marta Mazzi, Diego Pagotto (Faccia d'angelo, Sky, L'uomo che verrà di Giorgio Diritti), Deborah Morese (Bim bum bam su Italiauno e doppiatrice) e molti altri.

La canzone del film "My Misery" è degli Extrema e il chitarrista Tommy Massara interpreta il ruolo di uno dei protagonisti.
A questo link il videoclip che abbiamo girato per lanciare il film
https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=fM5paQXYC4s

La colonna sonora è affidata al maestro Manuel De Sica, autore di innumerevoli colonne sonore del cinema italiano, da Risi a Steno passando per Soavi con Dellamorte Dellamore.
Agli effetti speciali infine c’è il mago dell’horror Sergio Stivaletti, una vera garanzia per i fan del genere.

martedì 22 gennaio 2013

Finalmente: UNDEAD MEN!

Bene amici piemontesi e dei dintorni vari, volete vedermi recitare in condizioni estreme senza spendere una eura? Andate a vedere questo film di genere: horror-western, mica cazzi. E vi sfido a riconoscermi in versione zombesca! :) 



 


"Il film "A pezzi Undead men" sarà presentato in anteprima nazionale alla multisala Cinelandia di Casale Monferrato martedì 19 febbraio alle ore 21. L'ingresso è gratuito ma occorre obbligatoriamente prenotare il posto contattando questo indirizzo creativecomicsvideo@gmail.com indicando il numero di posti che si intende prenotare. La sala 3, la più grande, dispone di 253 posti numerati. Nelle settimane successive il film sarà proiettato in altre sale del nord Italia ma a pagamento.


martedì 25 dicembre 2012

È tornato il Fun Cool, azz!

Ci riprova, non perde il vizio. Mi ricatta e a me tocca segnalarvelo! Ritorna il Fun Cool, il numero 8. Non sapete che cioppa è? Ecco il link con le spiegazioni.

lunedì 12 marzo 2012

Stay with me

Un breve componimento tratto da un mediometraggio ancora in produzione.

Il lavoro di un regista indipendente(Massimiliano Rigano)con cui ho avuto il piacere di lavorare. Grande, sia come uomo che come artista.
Potete trovare molti dei suoi lavori su Vimeo, digitando il suo nome. Robe da leccarsi gli occhi. :)

Have fun.



STAY WITH ME from Massimiliano Rigano's on Vimeo.

mercoledì 16 novembre 2011

Welcome to Jungle City - Prima ONLINE!



Finalmente il mediometraggio è pronto.
Si tratta di un lavoro curioso e originale al quale ho partecipato interpretando un personaggio un po' eccentrico (come tutti quelli presenti in questo Mockumentary, d'altronde)
Cos'è un mockumentary?
perché ripetermi quando vi avevo già parlato di questo lavoro qui. :) Dove è possibile visionare anche il trailer.
Ora, possiamo goderci il lavoro intero nella Prima Online.

Quando?

Lunedì 21 novembre dalle ore 21.00 alle 22.00

Dove?

Seduti sulla vostra comoda poltrona di casa, con l'aiuto di una connessione alla Grande Rete. Sul canale youtube degli autori

Lascio le parole agli autori nonché registi:

"Dopo anni e anni di attesa finalmente uscirà il mokumentario cult "WELCOME TO JUNGLE CITY". Molti di voi malfidenti avranno sicuramente pensato che il film fosse andato perso nei meandri di qualche computer e il master polverizzato in chissà quale disastro apocalittico...invece no. Potrete vederlo on line, sui vostri portatili, sui vostri fissi, potrete proiettarlo sulla parete del vostro vicino di casa, organizzare una proiezione privata a pagamento, potrete farci un sacco di soldi. Vi volevamo dare questa opportunità, e se saprete coglierla, ci potremo incontrare da qualche parte per dividere i quattrini. Vi vogliamo bene. Sebastiano e Samuele"

Buona visione!

giovedì 27 ottobre 2011

Astronazi in prima serata, questo sabato a Milano


Erano sei anni che mancava all'appello, ma finalmente l'"Alienante Film Festival" una delle manifestazioni più cult nel sottobosco del cinema a zero budget sarà di nuovo in scena a Milano, e più precisamente il 29 Ottobre alla Casa Loca, in Viale Sarca 183. Nata come manifestazione a supporto dell'omonima fanzine cinematografica che ha purtroppo chiuso i battenti nel 2005, L'AFF ha dato spazio, in 5 edizioni (dal 2000 al 2005) ad un concorso di cortometraggi indipendenti tra i più apprezzati dagli amanti del genere horror, ospitando le opere di filmakers cult come Piero Cannata, Roger Fratter, Gabriele Albanesi e Alex Visani, quest'ultimo ospite dell'odierna edizione investe di scrittore, il regista umbro presenterà infatti un saggio sul cinema horror dal titolo "Illusioni Svelate" scritto in collaborazione con Alessandro Pedrazzi. Ma oltre al concorso per cortometraggi il festival avrà anche un ghiotto programma con la proiezione di due lungometraggi indipendenti, si parte alle 17,00 con il sanguinolento "Morituris" di Raffaele Picchio, che narrà gli atroci delitti di un gladiatore resuscitato direttamente dall'antica Roma, alle 20.00 è la volta de "L'invasione degli Astronazi" folle progetto di Alberto Genovese che mescola invasioni aliene, satanisti, gangster e nazisti in quello che è stato definito "il primo kolossal realizzato senza soldi". Nel corso della serata lo scrittore Luca Ducceschi presenterà la sua raccolta di racconti horror intitolata "In questo libro c'è il diavolo", a seguire la proiezione dei cortometraggi selezionati e relativa premiazione. La versione 2011 dell'Alienante Film Festival si prospetta decisamente interessante per chi ama il cinema underground, un'occasione anche per Milano di scoprire le future leve del cinema horror tricolore, genere che stenta sempre più di emergere nel panorama della settima arte ma che, nel sottobosco underground, è più vitale che mai.
ALIENANTE FILM FESTIVAL 2011
Sabato 29 Ottobre 2011
www.alienante.it
CASALOCA
viale sarca 183 milano
info@casaloca.it
02 87396844

lunedì 24 ottobre 2011

Dark Resurrection Vol.0 e Fun Cool Vol.7



Dark Resurrection Vol.0 è stato concluso.
Nel mio solito ritardo è inutile dirvi che c'è stata un'anteprima al teatro Ariston di Sanremo. In una data del mese scorso.

Gli italiani possono fare film di fantascienza senza i soldi delle grandi produzioni?

Guardate un po' il risultato prodotto da gigantesca passione, costante determinazione e inventiva tutta nostrana.

Il flim è stato realizzato con sole ventisettemila euro e tanta tantissima buona volontà.

Ditemi un po' che cosa ne pensate.
Ah, nel Volume 2 (il volume 1 esiste già) avrò una spada laser tutte per me!






Per avere maggiori info andate sul sito di riferimento.




Altra notizia, Gelo ci riprova.

Sfida letteraria nella formula di una sola frase.
Fun Cool n.7
Tutte le info qua

Io ci sarò e voi?

mercoledì 18 maggio 2011

Astronazi in edicola



Un po'di News!

Sul nuovo numero di SCI-FI Now di Maggio un'articolo dedicato a L'Invasione degli Astronazi.

"Il primo Kolossal senza soldi" continua a macinare interesse tra gli appassionati, anche a distanza di tempo. :)




Nel frattempo il filmone ha girato i festival di genere di tutta italia ed è stato recensito di qua e di là.

Cineocchio.

Cinemaitaliano


Le altre recensioni ve le cercate voi, digitando il nome del film! ;)

Un Buon Tutto a voi.